La notte stellata: l’arte come sogno

Se proviamo a chiudere gli occhi e a lasciarci trasportare dal corso delle immagini che appaiono alla nostra mente, ci accorgiamo che ci sono opere d’arte che restano come sospese in un’atmosfera da sogno. E’ il grande talento in grado di farci sognare, di trasportare i nostri pensieri al di là di ogni limite razionale.

La “notte stellata” di Van Gogh è una di queste opere. Sembrano pochi tratti di pennello, eppure quell’accostamento di colori, di forme, di linee, di movimenti esprime il desiderio di un modo sognato, desiderato, ricercato. E non è forse un modo esterno. Si tratta di una dimensione interiore rappresentata in quella notte con tratti semplici e suggestivi.

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Il villaggio globale nel terremoto ad Haiti

Le immagini che tutti abbiamo visto alla televisione hanno un carattere sconvolgente. Ma a parte l’ovvio dramma che ci è stato proposto, a parte la considerevole tragedia di un Paese devastato, altre sensazioni si sono insinuate nello sguardo attonito dei telespettatori. Ci si sente di più membri di un un unico grande (o piccolo) villaggio globale, in cui veramente le differenze e le lontananze non possono fare da spartiacque fra il mondo dei ricchi e il mondo dei poveri.

Forse i mezzi di comunicazione di massa svolgono un ruolo fondamentale in questo senso, nel farci sentire parte integrante di una comunità mondiale e nel meterci di fronte alle conseguenze che gli uomini sono costretti ad affrontare, in qualunque parte del nostro pianeta essi vivano. Ma non è solo un’impressione provocata dai giornali o dalla televisione o da internet.

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I cari vecchi libri di carta

A quanto pare in occasione delle recenti festività le vendite del Kindle hanno raggiunto livelli davvero sorprendenti. Un successo inaspettato per i libri in formato elettronico. Ma i libri di carta? Non sembra essere stata resa giustizia ad un prodotto che da secoli si configura come uno dei più venduti e dei più utili in ambito commerciale.

Non è solo una questione di mercato o di utilità intrinseca. E’ anche una questione di piacere. Entrare in una libreria e girare per gli scaffali curiosando, immergendosi in un mondo fatto di storie e di parole scritte sulla carta è quasi come vivere un sogno.

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Scherzi telefonici: l’intrattenimento della Mente Contorta

Navigando per le “actelefonoque” abbondanti e variegate del web, l’Argonauta si è imbattuto negli scherzi telefonici della Mente Contorta, un personaggio direi frutto della creazione di un ragazzo di nome Francesco, che in modo simpatico ed alternativo si cimenta in scherzi telefonici molto divertenti.

Un’idea semplice e originale che si presta in maniera efficace ad interagire con la diffusione su internet, per diventare una vera e propria forma di spettacolo e di intrattenimento per chi, invece della solita tv, vuole fruire dei contenuti fai da te, ma sensazionali, che solo internet è in grado di offrire nei suoi traguardi di condivisione.

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I regali di Natale: scatoloni o buone intenzioni?

regalinataleE’ cominciata la corsa sfrenata ai regali di Natale. Le ultime notizie appaiono rassicuranti, perchè insistono sul fatto che il peggio della crisi è passato e che l’economia mostra segni di ripresa. Qundi ci possiamo abbandonare ai nostri istinti consumistici. Ma le famiglie italiane sono davvero così imprudenti come si vuol fare credere?

Si dimostra prudenza da più parti, affermando che le famiglie non osano rischiare. D’altronde come si può non pensare altrimenti? Come si può rischiare di spendere troppo per oggetti spesso mai utilizzati e che vanno a riempire armadi, scatoloni o soffitte. Il regalino di Natale può essere anche una buona idea.

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Fede o ostentazione?

fedeAccade spesso. Di volta in volta in televisione, soprattutto nei salotti pomeridiani, si alternano diversi personaggi famosi che parlano al vasto pubblico dei telespettatori delle loro conversioni religiose. Se la televisione è uno strumento che intende promuovere la spettacolarizzazione, anche la fede si situa al centro di un processo mediatico, che si presenta più che altro ostentato.

La dimensione alla quale rimanda la fede è intima e interiore e mal si coniuga con un tentativo di teatralizzazione che lascia alquanto perplessi. Come è possibile sacrificare tutto in nome dell’audience? Ci sono emozioni, esperienze, sensazioni, che non possono essere portati in televisione, senza intaccare la loro natura.

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Quando Camilla colpisce ancora…

BRITAIN DUCHESS WAXWORKAnche questo è umano. Sembra incredibile, invece è successo veramente. Camilla Parker Bowles, duchessa di Cornovaglia, in occasione della sua visita al Freeman Family Centre di Harlesden, ha dato una colpaccio col suo fondoschiena ad un bambino che si trovava dietro di lei, mentre si chinava per baciare una bambina. A farne le spese è stato il piccolo che si è abbandonato alle lacrime.

A parte le possibili ilarità sul caso e la gaffe della duchessa, che sarà ricordata come un attegiamento tipico delle più sfrenata Paperissima, una considerazione viene spontanea. In un periodo in cui la crisi economica ci tocca profondamente e le preoccupazioni per l’influenza A sono incalzanti, ridere un po’ di se stessi fa proprio bene.

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Alda Merini: devo liberarmi del tempo

cateneAlda Merini se n’è andata e L’Argonauta vuole ricordarla con questa poesia che ci permette di farci riflettere su come possa essere inteso il passato. Il titolo di questa poesia è “Il mio passato” e una donna dal passato tormentato preferirebbe non ricordarlo.

Con franchezza e con semplicità questa poesia appare come una sorta di confessione. Tacita e sincera è una rivelazione. E’ come se la poetessa ci stesse confidando che lo specchio dei ricordi non sempre riflette serenità e nostalgia, ma a volte può diventare una trappola. Una gabbia della mente e del cuore, delle esperienze e delle emozioni. Prosegui la lettura »

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La tecnologia è anche magia

tecnologiaCongegni elaborati, macchine stratosferiche, invenzioni inimaginabili, così perfettamente architettate da sembrare mosse da forze magiche piuttosto che principi scientifici. Il limite tra scienza e magia è in realtà agli occhi dell’uomo più sottile di quanto immaginiamo.

Microrobot che entrano nel nostro corpo e si integrano con esso, collegamento generale con tutto e con tutti attraverso la rete, dispositivi che ci permettono di disporre in tempo reale delle informazioni di cui abbiamo bisogno. Non parliamo poi delle strutture tecnologiche che usiamo quotidianamente per tutte le nostre esigenze.

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Chi sono gli uomini buoni?

tramontoSeneca nella sua opera sulla Provvidenza afferma che agli uomini buoni non possono capitare le avversità, in quanto le due cose sono incompatibili. Non è possibile mescolare il buono con il cattivo. Eppure questa considerazione potrebbe essere smentita dall’evidenza che fa vedere ogni giorno come gli uomini buoni devono affrontare ogni genere di difficoltà.

Ma secondo Seneca le avversità sono degli esercizi per gli uomini che le sanno affrontare con prontezza e con forza. Gli dei fanno in modo che l’uomo buono possa mantenersi in allenamento, possa essere temprato dalle avversità e progredire nel suo percorso di crescita.

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