Risveglio del vento


Oggi L’Argonauta vi propone “Risveglio del vento” di Ranier Maria Rilke.

Nel colmo della notte, a volte accade
che si risvegli, come un bimbo, il vento.

Solo, pian piano, vien per il sentiero,
penetra nel villaggio addormentato.

Striscia guardingo sino alla fontana,
poi si sofferma, tacito in ascolto.
Pallide stan tutte le case intorno;
tutte le querce mute.

Il paragone è sempre uno strumento utile per la comunicazione, permette di entrare in contatto con lo spirito della poesia e di visualizzare meglio nella nostra mente le immagini che il testo ci propone. In questa poesia il vento viene paragonato ad un bimbo che si sveglia nel cuore della notte e di soppiatto penetra nel villaggio dove tutto è immerso nel più profondo silenzio notturno.

Il vento viene personificato, come un individuo cammina piano, striscia guardingo e si sofferma in ascolto. Tutta l’atmosfera è dominata da un senso di mistero e di inquietudine. Il vento non urla ma fa piano, per non destare nessuno, come una presenza estranea e invisibile che mette paura. Gli stessi aggettivi che gli vengono attribuiti (solo, guardingo, tacito) e quelli che vengono riferiti agli altri elementi del paesaggio (il villaggio addormentato, pallide le case, le querce mute) sono aggettivi adatti a persone più che a cose.

Tutto questo dà un senso di paura, come se tutto il paesaggio fosse popolato di figure spettrali ed angosciose. E’ come se il paesaggio descritto racchiudesse un non so che di segreto, di non rivelato e di non rivelabile, è come se nel silenzio della notte qualcosa si agitasse per non destare la nostra coscienza.

E voi? Quali segreti nascondete nel silenzio della notte? Pianti per gioie mai venute alla luce, per malinconie struggenti o per desideri taciuti? Quali piccoli attimi di felicità si agitano negli spettri del vostro cuore? Quali paure e inquietudini vi prendono nel buio e nel tacere di ogni cosa intorno? Chiedetelo al vostro inconscio, rileggette la poesia che vi ho proposto e otterrete la risposta. Poi, se volete, lasciate anche a noi un commento sul piccolo frammento di voi stessi che avete scoperto oggi.

Per associazione di idee ecco due video di due brani che parlano del vento: Subsonica “Il vento” e Tiromancino “Imparare dal vento”. Tutto ciò per stimolare ancora di più la comunicazione con voi stessi.

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  1. #1 di Elisa il 22 marzo 2010 - 18:48

    mi serviva la spiegazione per un compito e mi è stata di grande aiuto,grazie!!! :) ))

  2. #2 di Giorgio il 23 marzo 2010 - 20:32

    Felice di esserti stato utile :)

  3. #3 di caterina il 17 aprile 2010 - 16:31

    io voglio la parafrasi!!!!!!!!!!!:-(

  4. #4 di Inu e kaggy 4 ever il 6 giugno 2010 - 10:52

    la parafrasi!!!!!!! DX

(non verrà pubblicata)