Umberto Eco nelle “Postille a Il nome della rosa” del 1983 afferma: “esistono idee ossessive, non sono mai personali, i libri si parlano tra loro…”. Chi vuole approcciarsi al mondo della scrittura non può esimersi dal considerare che una regola fondamentale per prepararsi a scrivere è leggere. La lettura serve ad implementare le nostre idee, a creare una sorta di flusso di informazioni, di concetti, di formazione di pensieri.
Leggere è necessario per preparare la nostra mente alla creazione. L’immagine usata da Eco, quella della reciproca comunicazione tra i libri, rende bene l’idea del fertile terreno brulicante di spunti che rappresenta la lettura per uno scrittore. Naturalmente non si tratta di riprendere idee altrui nell’ottica di una mera riproposizione di esse, ma semplicemente si tratta di creare una predisposizione alla rielaborazione di contenuti, che, confondendosi col nostro vissuto emotivo, portano alla produzione scritta.
Non dimentichiamoci che leggere serve anche a crearsi dei modelli, a capire meglio a quali forme letterarie ci si vuole accostare, ma soprattutto serve a stimolare il nostro bagaglio inconscio di idee. Affermare che i libri si parlano tra loro non vuol dire altro che asserire che una stessa idea può ripetersi in diverse opere, ma ciò che rende la differenza e l’originalità di una forma di scrittura è proprio il modo peculiare in cui anche una medesima idea viene espressa, le tinte con le quali riusciamo a colorarla grazie alle nostre risorse interiori.
Per uno scrittore leggere significa entrare in contatto con un mondo di parole, immergersi in un universo fatto di invenzioni, di relazioni narrative, di ritmi propri del raccontare, per cominciare a costruire l’impalcatura di quella dimensione creativa che è alla base di ogni processo di scrittura.


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#1 di Ermanno il 22 maggio 2009 - 21:10
Questo articolo è molto ben scritto. Condivido in particolare l’idea del leggere come creazione di bagaglio inconscio di idee – oltre che, ovviamente, di conoscenze. Sono conoscenze che accompagnano nella quotidianità, sino a invaderla e trasfigurarla.
#2 di Giorgio il 23 maggio 2009 - 18:43
@ Ermanno: grazie per aver apprezzato il mio articolo. Sono d’accordo con ciò che dici: la lettura dei libri rappresenta un’occasione importante per stimolare la parte più profonda di noi stessi e per avere a disposizione risorse da utilizzare anche nella nostra vita di ogni giorno.