Articoli con tag comunicazione
Rita Levi Montalcini: la cultura come rimedio al totalitarismo
Scritto da Giorgio in Featured, comunicazione, features il 9 gennaio 2009
E’ straordinario ascoltare una donna come Rita Levi Montalcini, la si potrobbe definire un’abile comunicatrice di idee, di pensieri, di conoscenze. Qualche tempo fa l’abbiamo vista in tv intervistata da Fabio Fazio nella trasmissione “Che tempo che fa” e un’altra brillante intervista è stata rilasciata dalla Montalcini a Concita De Gregorio dell’Unità.
In entrambi i casi Rita Levi Montalcini ha parlato di molte questioni che riguardano le scoperte scientifiche, i comportamenti degli uomini, il cervello umano e la società e le sue dichiarazioni sono state lungimiranti.
Tutte le funzioni delle storie
Scritto da Giorgio in Featured, comunicazione, features il 29 dicembre 2008
Un tratto umano presente in tutte le culture umane, da quelle più antiche a quelle più moderne, è la tendenza ad ascoltare e a narrare storie. In base a molte ricerche è stato ampiamente dimostrato che la narrazione è correlata alla nostra struttura biologica ed è fortemente indicativa delle modalità evoluzionistiche della nostra specie.
Le attività cerebrali legate alla comprensione o al racconto di una storia sono localizzate nell’emisfero destro del cervello e sono legate alla nostra natura di animali sociali.
La poesia: una forma di comunicazione
Scritto da Giorgio in Featured, Servizio, features, letteratura il 29 novembre 2008
In questo sito parliamo di comunicazione in tutte le sue forme, ma queste forme sono davvero innumerevoli e quindi non è facile affrontarle tutte, per lo meno in modo adeguato o per lo meno è difficile esaurirle in toto secondo le aspettative dei lettori. Da oggi L’Argonauta ha deciso di cimentarsi in una forma di comunicazione particolare a dire il vero a lui congeniale, cercando di proporre ai suoi visitatori nuovi spunti di riflessione. Si tratta della poesia. L’esperimento è già stato iniziato per caso con l’articolo “Novembre: da Pascoli a Giusy Ferreri“, in cui abbiamo analizzato analogie e differenze tra il testo poetico di Giovanni pascoli “Novembre” e il testo della canzone “Novembre” di Giusy Ferreri”.
L’esperimento vuole proseguire, perchè siamo estremamente convinti che anche la poesia è comunicazione. Una posia è fatta di parole, che però non sono messe lì a caso, ma la loro particolare disposizione, il loro intrecciarsi in suoni, figure retoriche, invenzioni e trovate linguistiche, non fanno altro che veicolare dei messaggi che mirano a colpire il lettore e ad essere elaborati dal suo lato inconscio, oltre che da quello cognitivo.
Novembre: da Pascoli a Giusy Ferreri
Scritto da Giorgio in letteratura, musica il 18 novembre 2008
L’Argonauta si cimenta in un “esperimento” che apparentemente può sembrare non molto coerente e anche un po’ bizarro. Ma in realtà non lo è. Premetto che quando ho sentito la canzone di Giusy Ferreri “Novembre” la mia mente è andata subito alla poesia di Giovanni Pascoli “Novembre”. Questo non solo per l’omonimia del titolo, ma per correlazioni analogiche che portano il nostro pensiero a fare delle associazioni inconsce dettate da suggestioni non spiegabili alla luce della ragione. Forse anche per una sorta di sinestesia, che mi ha portato ad associare la melodia del brano alle sensazioni visive che il testo del Pascoli trasmette. In ogni caso tenterò (spero non sia un tentativo totalmente assurdo) di confrontare il testo di “Novembre” di Giusy Ferreri e quello di “Novembre” di Giovanni Pascoli, mettendo in evidenza analogie e differenze.
D’altronde l’intrenseco valore di una poesia, con i suoi efetti fonici e stilistici, è prettamente musicale e viceversa il testo e la melodia di una canzone sono fatti anche per trasmettere sensazioni. Insomma l’intento comunicativo di una poesia e quello di una canzone non sono molto differenti tra loro. NOTA: se immettiamo la parola “novembre” su Google, i risultati ci danno entrambi i testi (oltre a mese dell’anno e il nome di un gruppo musicale). E’ come se lo stesso motore di ricerca avesse fatto la nostra stessa associazione (il ragionamento di Google non si differenzia così tanto da quello del nostro cervello in termini di associazioni nominali).
Le professoresse di Carlo Conti subiranno i tagli della Gelmini?
Scritto da Giorgio in L'ArgoMento il 1 ottobre 2008
Con la nuova stagione televisiva è ritornata anche “L’eredità” di Carlo Conti, fortunato programma di Rai uno, piacevole da guardare, appassionante nel meccanismo del gioco ed utile perchè permette di imparare contenuti nuovi. Ma considerato il contesto attuale, un elemento di questa trasmissione lascia perplessi.
In questi ultimi tempi stiamo assistendo ad un’opera di “riforma” della scuola da parte del ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica Mariastella Gelmini, le cui direttive stanno gettando scompiglio tra gli insegnanti, preoccupati dagli ennesimi tagli di cattedre e da un tentativo più o meno giustificato, nascosto o apparente, di rivisitazione della struttura e dell’organizzazione didattica della scuola italiana, in nome di principi pedagogici da molti contestati.
Scrivere sul web: lettura e fruizione comunicativa
Scritto da Giorgio in Featured, comunicazione, features, internet il 4 febbraio 2008
L’occasione per parlare della scrittura sul web e in particolare del tipo di comunicazione che si può generare attraverso questa foma di scrittura ci viene da un video di Ictv, in cui Francesco Caccavella analizza le caratteristiche che la scrittura sul web deve avere, se vuole catturare l’attenzione del lettore internauta.
Il lettore sul web è infatti un lettore frettoloso, che difficilmente si sofferma troppo a lungo sulla pagina, ma è alla ricerca di informazioni precise. Inoltre, mentre colui che legge un libro, un quotidiano o una rivista, assume generalmente una posizione comoda, il lettore sul web si trova seduto alla scrivania, col computer davanti, in una posizione non molto confortevole per dedicarsi alla lettura.


Oggi è difficile non solo ritrovare, ma anche percepire la partecipazione emotiva con la quale venivano vissute alcune tradizioni, che fino a circa quaranta o cinquanta anni fa costituivano una parte [...]
La festa di San Giovanni Battista, che cade il 24 Giugno, è caratterizzata da diverse credenze ed usanze, le quali si ispirano a varie ed arcaiche tradizioni. In Abruzzo e in Molise si racconta che le [...]
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